... a primavera sbocciano i fiori e sboccia l'amore. Ho il mio sedicenne innamorato. Ieri mi ha fatto fare un pacchetto al libro che regalerà alla ragazza di turno (OceanoMare n.d.a.)
Ma quante ne hai avute fin'ora? domando cautamente.
Quattro.
Ma durante quanto periodo?
E' un pò..
(allora se è uscito con altre e non mi sono accorta di niente di anomalo, visto che adesso mi sto accorgendo di tutto, ehhhh mi sa che è preso per benino)
.. che uno pensa che i propri figli dormano (?), crescano più a rilento dei figli altrui (?), che siano ancora bimbetti innocenti o quasi (?), che non ne sappiano di sesso&profilattici&pillole (?) magari solo perchè con te genitore non ne parlano - e se mai ti azzardi a toccare l'argomento prendendolo così alla larga che sembra che vuoi intavolare un discorso sui limoni di sicilia e invece ti bloccano alla terza parola.
Ecco, un genitore pensa queste cose. Anche perchè un genitore ai "tempi suoi" ehhhh, mica era facile. Che poi, però, se ci pensa un attimo, a 16 era uguaglio uguaglio al figlio suo medesimo. E' solo che aveva genitori vecchio stampo.
Certo che però viene in mente, che adesso figghiu tuo ti guardi e ti ritenga come un genitore vecchio stampo 
D'altra parte, consapevolmente comprendo, che i figli devono proprio vederti così e dissentire da te, in modo che essi possano costruire una loro forte e indipendente personalità. Altrimenti non sapranno affrontare il mondo. Solo che quando stai vivendo questa parte, beh, mica è facile. Non è facile lasciare il giusto spazio, avendo comunque sempre in mano la situescion, sapendo che devono fare le loro esperienze - pregando che non si scornino troppo -, educandoli a non essere troppo farfalloni, ma nemmeno troppo bacchettoni, rispettando comunque le donzelle che troveranno lungo il proprio cammino. Si tratta sempre di una questione di equilibri che basta un niente che si disequilibrino (chissà se si dice? disequilibrino.. mah..)
... e chi ne fa le spese - a volte è mamma. Anzi, chi DEVE necessariamente andare a fare la spesa E' mamma 
- Scusa mà, a che ora torni oggi?
- Penso intorno alle 17
- Non è che ti puoi fermare a fare la spesa per un pò?
- Scusa?? 
- No, è che vengono i miei amici a studiare e così se puoi tardare a tornare...

- 17,30?
- se non puoi stare fuori di più va bene, ma se fai le 18 sarebbe meglio...
- ma guarda che io i tuoi amici mica li mangio! Anzi, arrivo, mi rintano in camera mia e non vi ho in minima nota 
- eh, si. Ma se stai fuori è meglio
- Solo amici o anche amiche? 
- Viene anche una compagna.
- Ah!
- Anzi, lei bisognerebbe portarla a casa dopo.

(e pensare che pensavo di farmi un pisolo appena arrivata a casa, che l'ora legale mi sta distruggendo)
(a questo aggiungasi che non vorrei che arrivasse solo la compagna femmina a studiare...)
Che la detesto, l'ora legale, devo averlo scritto in un qualche post degli anni passati.
Fatto sta che stamattina mi sono svegliata tardi. Non ho ancora sistemato il mio orologio interno. E la sveglia avrà pure suonato, ma l'ho spenta pensando probabilmente che quel trillo non avesse nulla a che fare con me.
Così anche Francy - che si sveglia solo perchè da me chiamato - era in ritardo. Con sua somma soddisfazione: un pò di latino di meno 
Le piccole cose/che amo di te
quel tuo sorriso/un po' lontano/il gesto lento della mano/con cui mi accarezzi i capelli/e dici: vorrei averli anch'io così belli/e io dico: caro/sei un po' matto/e a letto/svegliarsi col tuo respiro vicino/e sul comodino/il giornale della serala tua caffettiera/che canta in cucina/l'odore di pipa che fumi alla mattina/il tuo profumo un po' blasè/il tuo buffo gilet/le piccole cose che amo di te.
Quel tuo sorriso strano/il gesto continuo della mano/con cui mi tocchi i capelli/e ripeti: vorrei averli anch'io così belli/e io dico: caro me l'hai già detto/e a letto/stare sveglia sentendo il tuo respiro/un po' affannato/e sul comodino il bicarbonato/la tua caffettiera che sibila in cucina/l'odore di pipa/anche la mattina/il tuo profumo un po' demodè/le piccole cose che amo di te.
Quel tuo sorriso beota/la mania idiota di tirarmi i capelli/e dici: vorrei averli anch'io così belli/e ti dico: cretino, comprati un parrucchino!/e a letto stare svegliaa sentirti russare/e sul comodino/un tuo calzino/e la tua caffettiera che è esplosa finalmente, in cucina!/ la pipa che impesta/fin dalla mattina/il tuo profumo di scimpanzè/quell'orrendo gilet/le piccole cose che amo di te.
[di Stefano Benni]
... con estrema soddisfazione di tutta la famiglia, il nuovo medico è un medico come quelli di una volta. Magnifico, fantastico, hip-hip-hurrà!
Dopo questo attimo di gioia condivisa, passiamo alle cose serie.
La cosa seria è la diagnosi con cui è tornato a casa Francy.
E' una diagnosi non definitiva perchè ora occorre una visita specialistica per confermarla.
Comunque, il mio "piccolo" è stato visitato scrupolosamente. Ora dovrà seguire una terapia farmacologica e una dieta appropriata.
E dopo un inverno primaverile, siori e siore, abbiamo una primavera invernale... e ho dimenticato a casa i guanti.
Periodo di materna preoccupazione: Francy son giorni che è afflitto dal mal di stomaco. Mangia come un pulcino, non dorme la notte (e quindi è a casa da scuola)
Quali preoccupazioni lo stanno preoccupando? (nella considerazione che sono una cuoca attenta a non friggere e soffriggere)
Che poi i medici non son più come una volta quando voltava e adesso sembrano degli impiegati. Vuoi tal medicina? e io te la prescrivo. Preferisci fare una visita specialistica? Ma ti ci mando! Come dici? gli esami del sangue? Non servono a molto, ma prescrivo pure questi.
Caro paziente, sei contento di come ti ho trattato? Ho fatto tutto quello che mi hai detto tu!
Caro Medico, sono una paziente di una volta quando voltava e questo trattamento non mi garba. Che se volevo curarmi da sola, sapevo come fare. Ho desiderio di un professionista serio che sa qualcosa del suo mestiere.
Bene. Prendiamo in considerazione i prossimi tre candidati. E fusse che fusse la volta buona!
ahhh, per chi non sapesse, lo sappi!
"La fabbrica del sorriso", una raccolta di fondi che, da qualche anno, ha come scopo l'aiuto dei bambini meno fortunati. La settimana del sorriso va dal 18 al 25 marzo.
Il tema di quest'anno è "L'acqua e l'infanzia in Italia e nel Mondo"
Per donare, ci sono diversi metodi. Quello alla portata di (quasi) tutti è la donazione via telefono: chiamando o mandando un sms al numero 48548 da un cellulare Tim, Vodafone, Tre o Wind oppure da un numero fisso, si doneranno 2 euro.
Chiamando il numero 800.035.035 sarà possibile donare con carta di credito.
Si puiò donare anche con un bonifico bancario presso gli istituti del gruppo Intesa San Paolo: c/c 62/62 - ABI 3069 - CAB 09400
Oppure, ancora, tramite bancomat, direttamente dagli sportelli bancomat del gruppo Intesa San Paolo.
Ci sono tanti altri modi per donare qualcosa, nel link sottostante li troverete tutti:
www.fabbricadelsorriso.mediaset.it/edizione/comedonare.shtml
La precisione delle donne:
"guarda nel barattolo che è nel credenzino sinistro, terzo ripiano a destra, di fianco alla scatola verde dei biscotti"
Quando l'uomo a cui viene detto sa, a malapena, che esiste un credenzino. E non aveva mai prestato attenzione al colore della scatola dei biscotti. "Verde? Ero convinto fosse gialla." (vale la pena di ricordare appena che l'uomo in questione, in quella casa, ci vive da almeno dieci anni)
(no, non si tratta dell'Amberfamily a chi già stava facendo conti e contesse)
Però, è spunto di riflessione.
Mi chiedo se, effettivamente, nei più (Luiperre escluso - e chi ha visto il suo blog comprende perchè lo escludo -) ci sia un problema di vista o di qualche conformazione cerebrale differente che non consente al genere maschile di percepire colori e/o sfumature.

(gruppo dell'Adamello-Brenta)

(quel serpente che si vede laggiù in fondo è l'Adige)

(Lago di Molveno)
Ieri giornata splendida, sole superlativo in tutto il Nord Italia che io ho visto bene dalla Cima Paganella. Si, perchè da lì si gode di un panorama a tutto campo.
Peccato che la neve non gradisca di suo, il sole: infatti, ad un certo orario, a furia di stare esposta ai raggi solari, s'è squagliata.
Così ho provato lo sci d'acqua e, detto fra noi, preferisco lo sci da neve 
Ho anche scoperto che ci si può far male (oltre che sciando) anche salendo/scendendo dagli impianti di risalita. Vabè.. tutto è bene quel che finisce bene.
Verso sera posterò una foto del luogo.
.. e come si fa a venire a casa tua?
"Prendi la via per Canicattì, dopo il cartello, cinquantametri a sinistra passi davanti a un bar, vedi una casa tuttatinta. E' quella"
(... e tu pensi: toh! mica difficile)
"Solo che non si entra di lì" (ecco... mi pareva bene..)
"vai avanti fino in fondo, giri a sinistra e c'è una strada che si chiama Bartolomeo, avanti centometri giri a sinistra, avanti fino in fondo e c'è una strada che si chiama Agenore, giri a sinistra avanti fino in fondo, giri a sinistra....
(ecco, mi pare il gioco dell'oca che si gira sempre in un senso e un pò il gioco, un pò tutte ste sinistre immaginandomi i campi campagnoli della campagna, che non so che mi è preso, ma ho iniziato a ridere. Così poi rideva anche lei. E io di più. E mi vedevo già persa in quella immensità di stradine e campi e giravolte a sinistra che già mi girava la testa. E io ridevo. E lei rideva.)
Allora a venerdì, (ridendo) se troverò l'ingresso della casa tuttatinta senza perdermi.
E lei: prenditi su un cambio.. nei dintorni ci sono delle locande, caso mai (ridendo) ti perdessi.
Ridiamo che ci passa.
Ridiamo che... starèm bèi comud!! 
Giornata di colloqui professoreschi. Beh, non sono andati proprio benissimo. Con qualcuno va bene, con qualche altro meno. Uno mi ha detto che dall'inizio dell'anno non ha fatto niente. Ehhhh, son soddisfazioni! Un'altra m'ha detto che è l'età e son distratti.
Comunque, si pensava di andare a sciare questo fine settimana ma, visti gli esiti colloquieschi, Don P. in primis mi fa: "Allora niente sci! Mica si può perdere un giorno di scuola messo com'è"...
A chi il compito di informare Francy?
Naturalmente alla sottoscritta che Don P. era via.
E allora, mantenendo un buon equilibrio (di quella che capisce il momento ma che, nel contempo, deve spronarti a migliorare, riconoscendo e apprezzando che comunque da qualche parte ci sono stati discreti risultati), annuncio che non è il caso di saltare scuola sabato.
Francy mugugna un pò, ma non insiste. (per quanto si vede bene che non approva)
Stamattina, al risveglio, Don P. mi fa: "allora andiamo sabato?"
"Scusa? ma non avevamo detto che..."
"Ma poverino, dai... in fin dei conti quest'anno non siamo andati via.. se ci facciamo un fine settimana che sarà mai?"
Così a Francy si dice che allora forse si andrà - vediamo il tempo e le condizioni della neve. Lui esulta.
E naturalmente aggiungendo: "Ma la mamma non era d'accordo!"
Perchè devo sempre sostenere la parte della cerbera?? 

Lo sguardo è sempre rivolto all'orizzonte.. e, intanto, cammino (spero di non stampanarmi contro qualcosa, anche se, da queste parti, è più facile volare dentro ad un canale o giù da un burrone) [e che non è un grosso panetto di burro] 
..anche se un pò in ritardo. Luogo di ripresa: Appennini (soy un pò vaga?) vabè, ma che conta è la Luna 

che ne dite di questa sequenza? Come? Manca quando ricompare dal lato sinistro? .. me soy adormentada ... 
Veramente trattavasi di un bel fine settimana. Quello ultimo trascorso. Diciotto gradi all'ombra, prati in fiore, cieli tersi... e... lavori manuali.
Cosa poteva mai intromettersi in una domenica siffatta?
Che al ritorno, il mio baldo sedicenne, comunica che oggi avrebbe acquistato nientepopodimenoche labibbiaeilcorano!!! e ha aggiunto che si interesserà successivamente anche dell'induismoedelbuddismo. E dulcis in fundo ha aggiunto che, compiuti i diciotto, partirà per paesi lontani.
Figli&pensieri.
Metti una sera che esiste un dio mitologico e tu non lo sapevi.
Metti una sera che davi per persa o giù di lì e invece.
Metti una sera che non sapendo più che fare del tuo faccino, dici - scettica: "mò proviamo sto campioncino che ho qui da due mesi e che promette una luce sfavillante - ma mica lo puoi usare una sera che vai a letto alle dieci, no? " e che quando hai steso un intruglio che sa di petrolio e zampa di drago dopo dieci minuti ti senti tirare la pelle che sbotti "e per la miseria! non sono un tamburo!" e dopo venti quell'intruglio si è tutto rinsecchito e ti guardi allo specchio che sembri una mummia e di nuovo pensi - scettica: "tanto, peggio di prima è impossibile" e seguendo le istruzioni sollevi a mò di pellicola il film che si è formato (anche se non avevo tempo di vederlo tutto) e sollevi e sollevi e speri che non ti si sollevi pure la pelle e dopo, come da istruzioni passi l'acqua calda. Ti asciugi. Ti guardi. e.. ma chi è quella lì? Iooooooo????? naaaaa... fa vedere come si chiama sta roba... uhmmm... sisi.. mi sa che ne devo acquistare un barattolino per le emergenze... (e si passa al trucco che, grazie alla magia delle zampe di drago che si è mangiato quelle di gallina, potrà esser anche leggero)
Metti una sera che mentre ti vesti (e il pasto lo hai saltato perchè nel frattempo ti era pure venuto il mal di stomachino), scopri che il mal di testa si è un pò evaporato.
Metti una sera sfavillante ma non troppo.
Metti una sera una Turandot coi fiocchi, cantata superlativamente da tutti gli attori/cantanti, una scenografia strabellissima, la pelle d'oca quando muore Liù e quando Calaf canta "Nessun dorma":
Metti una sera di quelle che stai bene e che sei contenta e ci ripensi anche il giorno dopo, con quel bel senso di pienezza...
Metti una sera (la stessa di prima) che ti è quasi passato il mal di testa.
Metti la medesima sera che hai i crampi allo stomaco.
Metti una sera con le occhiaie che ti arrivano fino a terra. (con ironia: farò senza trucco..)
Turandot: cominciamo bene!!

Metti una sera al Teatro Regio a vedere/ascoltare la Turandot di Puccini.
Metti che hai aspettato questo evento da mesi.
Metti che oggi hai un mal di testa tremendo. 
Metti che è pure una giornata fredda
(e che avevi previsto una "mise" leggerina da serata a Teatro) 
prendiamoci un'aspirina... 