guardando l'orizzonte

lo sguardo scruta l'orizzonte... e intanto, cammino...
27/05/2005

Chi frequenta questo blog, sa che non parlo di politica. Non mi va. Mi ci tiro fuori. Non amo le polemiche politiche.

Ma...

Siamo dichiaratamente in recessione. Non so come sia stato possibile che il popolino l'avesse già intuito da un pezzo, mentre politici-tecnici-laureati-istat, ecc.ecc., NO.
Forse che il popolino è lungimirante? Più probabilmente è perchè - tangibilmente - il portafoglio fa fatica a tirare la fine del mese. Effetto euro, pare. Poi c'è pure stata l'invasione economica cinese. Che io vedevo che al mercato c'erano sempre più banchetti cinesi... ma i sopraddetti politici -tecnici, ecc. NO. (forse perchè loro al mercato non ci vanno?!?) Peut-etre.

E preciso come un giorno di pioggia previsto da Giuliacci, il Ministro di turno esordisce con un "SERVE UNO SFORZO COMUNE PER IL RILANCIO ECONOMICO". Bene. Giusto. Però io vorrei tanto sapere se, laddove dice COMUNE, intende di TUTTI indistintamente. Perchè m'è parso che, come al solito, per COMUNE intendesse piuttosto lo sforzo del popolino. Loro, i politici-tecnici, ecc. non mi pare che abbiano l'intenzione di sforzarsi molto. Perchè io penso, che se invece di aumentarsi gli introiti, per una volta,  ognuno di quelli che siedono alle camere, volessero tassarsi (diomiocheparolaccia) di una cifretta, mica neanche grossa, credo che lo sforzo comune lo faremmo tutti più volentieri.

O no?

Il punto è che la nostra classe politico-dirigente, è sempre meno credibile. L'ultima che ho sentito, veramente bella, del Ministro del walfare: "l'aumento agli statali lo daremo, perchè è nostra intenzione chiudere la trattativa. Ma magari non nel prossimo incontro che ci sarà". Ma lo sa quello che ha detto???? Si è reso conto???

Allora, prima ero politicamente agnostica. Adesso, dichiaro che sono politicamente atea. Sorry, ma non credo più a nessuno. NESSUNO!!

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23/05/2005

PASSWORD

E' stato praticamente un incubo. Non mi ricordavo più le password e avevo perso il foglietto dove le tenevo scritte. Perchè si sa, a volte può succedere che un'amnesia momentanea.. Tutte, compreso il pin del cellulare, il codice del bancomat, quelle della posta elettronica, quelle - e sono tante - dei programmi particolari che uso in ufficio, quella del blog. T U T T E.
E non potevo scrivere più a nessuno nè leggere le e-mail, non potevo lavorare (ma questo nn era grave ), telefonare e ricevere telefonate, scrivere, fare shopping... ero disperata...

In preda al panico, senza trovare risoluzione al problema, mi sono svegliata... con una brutta sensazione addosso, che mi è rimasta per diverso tempo...

In questo mondo tecnologico, mancando una password, ti viene meno un pezzo di mondo... C'è qualcosa che non va in tutto questo...

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categorie: ambersogni
20/05/2005

Non ho un gran ricordo di mia nonna Amalia. E' morta che ero piccola, avrò avuto 4 anni o giù di lì. Ma qualcosa, seppur vago ricordo, c'è.
Lei era tanta, portava un abito scuro e sopra, immancabilmente, un grembiule da rezdôra. Non sempre bianco. A volte scuro con dei fiorellini piccoli piccoli. Aveva sempre caramelle per me.
Ricordo che mi portavano da lei e mi facevano restare alcuni giorni, e quando mia madre tornava a prendermi ero lercissima, perchè di farmi il bagno lei, la nonna, non se la sentiva.
C'èera, nella sua casa, un salotto grande e tante stanze. All'epoca i miei nonni affittavano le camere a dei giovanotti. Anche mio zio Berto era giovane. Ricordo  che mi piaceva la sua faccia, e poi mi faceva sempre ridere. Invece mio nonno mi metteva soggezione e non l'ho mai amato tanto. Nemmeno negli anni a venire. Probabilmente perchè nemmeno lui mi amava; i bambini sanno bene chi è che li ama.
Qualche anno fa ho fatto uno strano sogno.
Ho sognato la nonna in una casa. Una casa, dove non ero mai stata; mi sono rimasti impressi alcuni particolari: il lavandino, l'ingresso con gli scalini, la disposizione del tavolo. Lei era a letto. E chiarissima la sensazione di bennessere che avevo nell'esser lì con lei.
Al mattino, al risveglio, il mio sogno era lì, integro come fotografato.
Ne parlo con mia zia, fornendole particolari e con mia grande sorpresa (ma anche sua) mi dice che quella era la casa dove lei viveva da giovane. Ancora adesso, questo sogno è rimasto chiaro. Non è diventato sfuocato come normalmente succede ai sogni.
Ho rivisto mia nonna: ci si può incontrare nei sogni? Ci sono fili invisibili che ci tengono uniti ai nostri affetti, nonostante la morte, la lontanza...?

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18/05/2005

Sogni.

Ho sognato che, con una mia carissima collega, trovavo gioielli -  per lo più oro e diamanti in anelli e bracciali - in Via Verdi. Non riuscivo a credere ai miei occhi. Mi dicevo: sto sognando e intanto li raccoglievo. Alla fine ne avevamo le mani piene e non sapevamo più dove metterli...

Non è che qualcuno sa interpretare 'sta cosa?

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categorie: ambersogni
17/05/2005

Ecco, è un periodo un pò così. Lo so bene che l'adolescenza è un momento particolare per chi lo vive. Ciò non toglie che vederlo triste e preoccupato non provochi in me uno stato d'ansia che, peraltro cerco di nascondere. Domenica ci porta a conoscenza che è un mese circa che ha mal di stomaco praticamente sempre. Ora, se fosse gastrite, almeno dopo mangiato, starebbe meglio. E invece lui dice che gli resta. Allora abbiamo provato a parlargli, P. e io. Ognuno per conto proprio. Abbiamo provato a chiedergli se è preoccupato per l'esame. Se ha qualche problema con i suoi compagni o con qualche suo prof.
Ho anche provato ad accennargli la possibilità che si tratti di un malessere psicosomatico. Mi/Ci ascolta. Poi dice: "Ma no, non ho niente." E poi ultimamente ha anche pensieri un pò pessimisti. Insomma, mi pare che la spensieratezza della fanciullezza se ne sia proprio andata. Che abbia qualche problema di "cuore"? Ma questo è un argomento che con lui non si può trattare. Talvolta gliene parlo e gli dico che è normale avere delle simpatie,  purtroppo non sempre corrisposte. In genere mi liquida con un paio di parole secche che non ammettono replica.
E' chiuso? E' un riccio. Punge pure!
E così adesso l'ho messo a dieta. In bianco. Niente sughi, salse, Ketchup, cioccolata, bibite. Tempo una settimana e vedo. Se non migliora si va dal medico.
Epperò sono preoccupata!!

postato da: diamond alle ore 08:25 | link | commenti (13) | commenti (13)
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16/05/2005

Oggi, avrei dovuto festeggiare l'anniversario di permanenza nella blogosfera. Solo che... solo che qualche giorno fa sono passata da casabaggins e lì c'è un problema grosso, e così, anche se con Mr. Baggins non è che ci si frequenti molto, non me la sento di fare baldoria.
Magari rimandiamo, eh?

Venerdì nel primo pomeriggio ero dalla giardiniera per sistemare il mio "cespuglio", come solitamente dice Metalla. Il fatto è che quando vado dalla giardiniera mi rilasso talmente tanto che a volte m'addormento, anche. Oppure succede che sono così immersa nella lettura dei giornali di gossip (d'altra parte li leggo solo lì - anche perchè non hanno altro!) che non mi accorgo di quello che succede intorno. Mi estraneo totalmente. Insomma, per farla breve, è entrato un ragazzotto - avrà avuto un 17 - 18 anni circa, (e io non me ne sono accorta: ho visto un'ombra e l'ho associata ad una signora venuta dal giardiniere, of course) a rapinare la cassa della giardinera. Mi sono resa conto che qualcosa non andava quando il tizio ha alzato la voce e così io mi sono girata giusto in tempo per vedere che aveva un coltellaccio in mano, che arraffava i (pochi) euri e che scappava a gambe levate. Devo essere rimasta con lo sguardo da tonna attonita per un secondo, come se avessi visto la scena di un film che non era girato lì.

Solo dopo - molto dopo - ho realizzato che poteva mettersi male.

Allora, visto che m'è andata bene, auguro una buona settimana a chi passa da "casa mia".

postato da: diamond alle ore 15:23 | link | commenti (9) | commenti (9)
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12/05/2005

Mi piacciono da impazzire. Salsa di fragole, frullato di fragole, fragole intinte nello zucchero, yogurt e fragole in pezzi, fragole e gelato, macedonia di solo fragole, fragole e panna, fragole&champagne, fragole al limone, torta di fragole... mmmmmm...
Hanno un gusto un pò acidulo, un pò dolce e un profumo che non si può non assaporarle prima ancora che addentarle. L'unico fastidio sono quei puntolini che si infilano fra i denti. Ma nessuno è perfetto.

postato da: diamond alle ore 09:19 | link | commenti (5) | commenti (5)
categorie: ambergusti
11/05/2005

C'è un'invasione di ragnetti rossi.
Piccolissimi, anzi minuscolissimi. Li vedo camminare veloci sui registri. Sul mouse. Sul telefono. Sul pc. Li schiaccio con l'indice e si forma una macchia rossa, come fosse sangue.  Così qui intorno sembra un campo di battaglia. Ma saranno pericolosi 'sti ragnetti? E da dove vengono? Sono inquietanti. Apri un faldone e..tah dah! ragnetto... sposti una pila di carte e... eccolo lì!   Mi sta venendo la fobia da ragnetto rosso.
A una collega dico: "ma sai che ho l'ufficio (seee ufficio..sgabuzzino!) che è invaso dai ragnetti rossi?"
E la collega: "anche il mio."
E l'altra collega che si trovava lì per caso: "anche nel mio ce ne sono."

- Mal comune, mezzo gaudio -

Ma il punto è: DA DOVE VENGONO?

postato da: diamond alle ore 15:11 | link | commenti (10) | commenti (10)
categorie: amberamletica
10/05/2005

LA BICICLETTA (aneddoto)

Siamo stesi sul divano guardandoci qualcosa alla tele per quell’unico momento di relax dopo cena e potremmo scommettere l’uno la stanchezza dell’altra.
E quello che improvvisamente mi viene in mente non ha nulla a che vedere con quanto trasmesso o quanto commentato. E’ un’immagine nitida: una vecchia bicicletta, di quelle nere e col manubrio dritto, appoggiata ad un muro. E’ un’immagine che mi chiama. Mi alzo, piglio penna e cerco qualcosa su cui scrivere (nonostante uno scolaro per casa, trovare fogli è difficile… ma che fa? Li nasconde? ). Ecco… un cartoncino di quelli dove sono avvolte le calze da donna…

E si comincia. E’ un fluire di parole non pensate. Il significato di “scrivere di getto” dev’essere questo. Dopo alcuni minuti P. viene a vedere dove sono. “Che stai facendo?” “Scrivo.” “Ah.” mi guarda perplesso e torna al suo programma. E io continuo a scrivere. Non posso fermarmi. Non esiste un filo del pensiero che io possa definire “MIO”.
E le parole cessano, improvvise. Così come sono venute. Rileggo. C’è qualche errore di lingua. Correggo. E’ carino. Certo, un po’ nostalgico e triste.
Torno da P. “Finito. Vuoi che te lo legga?” … si vede bene che ne ha poca voglia, però è gentile e mi dice: “ma sì”.

Leggo. All’inizio non è molto attento; poi presta più attenzione. Arrivo alla fine… “… prima di buttarsi nel Po”… mi guarda…“poverina…” dice quasi in un sussurro.. “ma tu non stai bene… sei depressa” e io lo guardo e ha quell’espressione, e non posso fare a meno di scoppiare in una risata di quelle che Metalla conosce bene. Una di quelle che mi viene da piangere dal ridere e mi fanno male gli addominali…  mentre lui continua dicendo “c’è da tagliarsi le vene a leggere un racconto così. Sei depressa, ti dico! Non poteva piantare lì la bici e correre dietro ad una ragazza, o sposarsi, o vincere al superenalotto? No… suicida nel Po!!! Ma non ti fa bene lavorare là dentro (sgabuzzino, n.d.r.). E io che continuo a ridere e non riesco a fermarmi.

“Ma smettila… Ti sembro depressa?!? E poi anche Verdi amava il melodramma e mica era depresso (beh, qualche periodo un peso l’ha passato).

“Certo! Non solo scrivi..e questo è già un indizio.. ma che storie, poi!!!!”
Adesso è tutto carino e servizievole perché crede d’avere una mogliettina depressa

postato da: diamond alle ore 13:26 | link | commenti (8) | commenti (8)
categorie: amberstorie
09/05/2005

La bicicletta

Oggi, chi ne ha voglia, si legga il racconto; domani o comunque nei giorni prossimi seguirà un aneddoto che ha per oggetto proprio il racconto di oggi.
Intanto un saluto a tutti (che non riesco a passare..ufff)

Premetto che i riferimenti a fatti e persone sono puramente casuali.

 

                                     

 

 

 

"La bicicletta un poco sgangherata appoggiava al muro di un vecchio palazzo e, con aria stanca, guardava i passanti che la sfioravano e tiravano avanti. Lì, in quella posa, il fanale fisso alla strada, ripensava a quando, giovane, percorreva vie vergini impolverate. Forte della sua giovinezza sfrecciava intrepida anche per i sentieri che stavano fra i campi.

Ricordava di quando la sua prima padrona, gonna al vento, pedalava sul lungofiume e quando, il giovin che la cavalcò dopo – marito della gonna – la portava sugli argini in provincia.

Spesso i suoi brevi viaggi li faceva all’alba e al tramonto quando s’andava a lavorare. Era invecchiata insieme a loro. Poi vide i loro figli che, senza troppi preamboli, la pedalavano con vigore. E vide anche i loro nipoti e portò a spasso un’altra generazione. Certo, di tanto in tanto aveva bisogno di una messa a punto, ai freni soprattutto.

Era molto che non andava fuori città: lì preferivano andarci con l’automobile e lei, i fine settimana, riposava in cantina. Così era stato per molto tempo. Poi l’avevano regalata a un ragazzo, loro amico, che non poteva permettersene una nuova perché era disoccupato. E lei, l’accompagnava a cercar lavoro. Faticosamente muoveva le pedivelle e frenava anche lungo. Il suo punto d’orgoglio era il campanello con quel trillo dolce, forse un po’ demodè di questi tempi tecnologici.

Percorreva, dopo più di cinquant’anni, ancora le vie di questa città che conosceva benissimo. Ma quanto tempo era che non scorrazzava fuori città.

Ma ora, con questo ragazzo disoccupato, qualche capatina fuori la faceva e, anche se era più una ragazzina, tornare sui sentieri stretti e impolverati la faceva stare bene.

Mi scusi, se le ho raccontato tutto questo ma, vede, è successo un brutto guaio, che mi ha fatto stare in pena e non ho con chi sfogarmi. Il ragazzo, poverello, riceveva ogni giorno grandi promesse di lavoro ai colloqui dove andava, ma la cosa finiva lì e nessuno lo richiamava. E un dì, peggiore di altri, dopo l’ennesima promessa, mi prese e mi portò sugli argini del Po. E’ stato un viaggio lungo e le auto veloci mi sfrecciavano accanto. Le giuro che avevo un gran timore! Quando fummo a Brescello, ma che bello, avesse visto: gli argini verdi, i pioppi tutti in fila e c’erano anche le margherite! Andavo bella dritta per la stretta via dell’argine che mai avrei voluto sbandare e poi cadere, quando ci si fermò. Mi posò con delicatezza a terra e nel farlo una sua lacrima bagnò la sella. Lo vidi appena scendere lungo il pendio dell’argine. Poi, anche perché da quella posizione si vedeva bene solo l’erba, il cielo e in lontananza il fiume, lui non lo vidi più.

Mi pareva d’esser stata lì parecchio, ormai il sole formava ombre lunghe e mi ero ben riposata, anzi ero in forma per un’altra bella pedalata, quand’ecco sentii un rumore. Uno splash pareva. Che pietra avranno mai buttato? E se fosse stato un ramo caduto? Il dì volgeva al termine e il mio ragazzo non si vedeva. Non che io avessi freddo, ma di notte, per quella via con il mio fanalino, non dovrei dirlo, ma avevo paura!

E giunse la notte col suo silenzio. E io aspettavo fiduciosa. Arrivò mattino. E pure mezzodì. Ormai spazientavo in quella posizione, volevo sgranchirmi le ruote.

Giunse in quel mentre una pattuglia dell’Arma. Uno di loro mi prese e mi guardò tutt’intorno: brutto impertinente! E poi disse ad un suo collega: “Questa dev’essere la sua bicicletta”. Sua? Di chi? Io sono la bicicletta di Paolo, il ragazzo disoccupato. Toglietevi di torno!

Macchè, non mi sentivano. Poi udii quella frase: “Si, deve essere la bicicletta di Paolo Panbianco. L’ha lasciata qui prima di buttarsi nel Po”…"

postato da: diamond alle ore 12:49 | link | commenti (6) | commenti (6)
categorie: amberstorie
05/05/2005

E' successo adesso: mentre venivo a guardare se c'erano commenti, approfittando di una connessione ad uso scolastico, l'occhio m'è caduto (poi raccolto) sulla lunga lista ARCHIVIO... ehpperbacco.. ma da quanto sono in casa Splinder? .. La curiosità va dissetata e mi sono andata a rileggere il primo post - datato, bada ben bada ben, 16 Maggio 2003-!!!!
Mi sono riletta la prima pagina di quel lontano maggio... che effetto strano, fa, rileggersi...

postato da: diamond alle ore 17:28 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: amberamletica
05/05/2005

Opporcapupazza! Rischio l'estinzione...  e perchè? Perchè pare che ai giapponesi piaccia molto il sushi di tonno pinne azzurre ... Indubbiamente sono tenera e ..ehm.. saporita...  Allora fatemi stare nascosta in questo blog e acqua in bocca...    Beh, potrei anche dipingermi le pinne...

l'articolo qui: http://www.repubblica.it/2005/e/sezioni/scienza_e_tecnologia/tonni/tonni/tonni.html

postato da: diamond alle ore 14:21 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie:
04/05/2005

Ci sono giorni che iniziano bene e poi, senza che tu faccia nulla, senza apparente motivo, piano piano assumono connotati diversi... scivolano di lato fino a girarti le spalle... e diventano giorni da cancellare.

postato da: diamond alle ore 09:59 | link | commenti (7) | commenti (7)
categorie: amberamletica, amberarrabbiata
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