Bene.. Cioè, male! Devo cambiare la caldaia e mettere a norma l'impianto e oggi ho ricevuto il preventivo dell'idraulico. Cribbio! Mi ci vanno almeno tre mensilità... ![]()
(io)... poco tempo fa ho letto su Focus che quando uno in una casa si appropria di spazi altrui e allarga il proprio "dominio/territorio", così come pure le persone che diventano obese, e quindi occupano man mano sempre più spazio circostante, è perchè si sentono oppresse e anche perchè, occupando sempre più spazio, vogliono dimostrare agli altri occupanti che ESISTONO...loro, con le loro necessità...
(P)... allora è per quello che io ora mi trovo con solo due mensole per metterci la mia roba?
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Poteva essere una serata tranquilla davanti ad una pizza
e invece… (che ci stanno a fare gli “invece” sempre dietro l’angolo?!?)
Preparata di tutto punto, carinissima davvero, coi tacchetti (ovvio), si decide con P. la pizzeria.
Arrivati là, s’è constatato che era chiusa. Però, scendendo dall’auto, sentiamo una specie di odore di bruciato. Interrogativamente ci guardiamo. Poi P apre il cofano. Effettivamente non è molto questo odore di bruciaticcio. Fumo non se ne vede. Richiude e decidiamo per un’altra pizzeria. Ma a metà strada l’odore si fa intenso. Indi ci si riferma, riapertura del cofano e ispezione con tanto di “pila”.
Controlla il liquido del radiatore… a posto; controlla l’olio… a posto. E fra un mah! e l’altro ci rendiamo conto entrambi che c’è qualcosa di strano… insolito… Ecco!!!! La ventola! Non gira!
P. prova a muovere qualche filo, ma lei se ne sta fermissima. Aspettiamo un po’ che il motore si raffreddi e intanto si decide sul da farsi. Pensiamo di rinunciare alla pizza e tornare verso casa piano piano e con diverse soste. Alla sosta successiva a P. viene in mente di guardare i fusibili. Fosse quello, lo cambierebbe. Invece è tutto a posto. Visto che nei dintorni c’è una pizzeria, si decide di far “riposare” l’auto e di mettere qualcosa nel pancino (sto con un gelato consumato a pranzo e nient’altro!!) Ma… (ettepareva?) la pizzeria è chiusa. Oh, ma hanno deciso tutte di chiudere di martedì???? ![]()
Allora si procede verso casa a tratti. Poi P. pensa che vicino a dove abita mia zia c’è un elettrauto (e non è lontanissimo da casa nostra). Intanto si sono fatte le 22,00. Posteggiamo l’auto nel cortile della zia, ma a P. viene in mente che l’elettrauto potrebbe essere chiuso per ferie. Così, a piedi, copriamo i 250 metri fino all’officina, per controllare. Ok. Non è in ferie.
Bene… Ora però bisogna andare a casa a piedi. Saranno tre/quattro chilometri. ![]()
La stanchezza e la fame vorrebbero avere il sopravvento. Ma scherziamo? Non lo sanno che sono una TonnaPantera?
Per cui allegramente converso, cercando di tenere alto il morale della truppa. (e intanto mi viene in mente un altro episodio in cui ho dovuto tenere alto il morale, eheh, ma di questo ne parlerò in un altro momento
).
Finalmente alle 23 circa siamo a casa. Però P. pensa che, visto l’orario, sarebbe il caso di prendere l’altra auto e cercare un’ennesima pizzeria. (si, però se è chiusa veniamo a farci un toast a casa!!). ![]()
Ormai le mie batterie cominciano ad essere scariche. Arriviamo alla pizzeria (finalmente!!!!!) e sono superstanchissima.
P. mi guarda, tra il sorridente e il preoccupato. Non te preoccupe, hombre! E’ solo un calo di zuccheri. Infatti, dopo un po’ di vino e qualche boccone di pizza comincio a stare meglio. ![]()
Beh, è stata una serata, come dire, avventurosa, no? ![]()

La Zanzara Tigre ha subdolamente colpito anche la sottoscritta.
Ho sentito una punturina su un polpaccetto. Poi sull'altro. E successivo prurito. Poi, mentre stavo ricaricando il cellulare, con le gambe accavallate, componendo le quattordici cifre richiesta... lei... la malefica... sul mio ginocchio. La vedo. Sento la punturina. E adesso è una sfida all'Ok Corral. Alzo la mano e..stciaffff....ma con delicatezza... non la voglio spappolare. La sollevo per le zampe e l'avvicino per vederla meglio. E' nera anzichè grigia e le zampe sono rigate di giallo (e non di bianco come comunemente detto. L'ho guardata bene.. le righe sono gialle!) Decisamente alla moda! Quelle nostrane sono grigie... bruttarelle... Questa è la Naomi Campbell delle zanzare!
Ora si sta gonfiando lì dove ha succhiato. Il desiderio di grattarsi è notevole. Ma stoicamente demordo (anche quando passo fra le ortiche sto attenta a non grattarmi, perchè altrimenti il fastidio non terminerebbe entro breve). Intanto mi vesto e vado in farmacia a prendere una pomata a base di cortisone. Poi, visto che ci sono piglio anche un repellente. Vabbè... pure un fornelletto... ![]()
Torno a casa e...eheheh... i ponfetti si sono sgonfiati. ![]()
Cosa poteva una Zanzara Tigre nei confronti di una TonnaPantera??? ![]()
Prima battaglia 1 - 0 per la Tonna!
Il copriletto della nonna stampato a fiorellini blu, sta sul letto come di consueto.
Arthur Rubinstein suona solo per me e guardando il cielo mi dico: “E’ sempre lì eppure muta, nel suo colore che è, sì azzurro, ma mai uguale e le nuvole cambiano di continuo, così pure le sfumature della sera e del mattino. E perfino le stelle cambiano la loro posizione, qualcuna muore e qualcuna nasce.
E poi, mutano le stagioni. E gli anni sono simili, a volte, ma mai ‘proprio’ uguali.
Io stessa sono mutata nel corso del tempo, rimanendo sempre la stessa. Non tanto nel mutamento fisico quanto in quello interiore.
Gli spigoli si sono arrotondati, il pensiero è divenuto flessibile, seguendo il mutare del tempo. Del “mio” tempo.
Ma Arthur ora suona per me.
Chiudo gli occhi e mi lascio trasportare.. in un non luogo… in un non tempo…
La città è pressochè vuota. Ma solo questa settimana. Rispetto agli anni precedenti s'è svuotata solo la settimana di ferragosto. Poi la solita solfa.. se vuoi fare spesa devi tassativamente andare nei centri commerciali perchè i negozi sotto casa sono rigorosamente chiusi.
E' bello al mattino... c'è più silenzio. Nei viali circolano pochissime auto. Sembra un "the day after". La città trasmette un insieme di sensazioni: rilassatezza, solitudine, fino a diventare leggermente angosciante.. nel primo pomeriggio ad esempio dove le vie si fanno deserte... e penso: sono sopravvissuta solo io.
C’è qualcosa di bello e liberatorio nella pioggia che cade copiosa, rumoreggiando sull’asfalto, sulla ringhiera e sulle foglie degli alberi circostanti.
Adesso cade talmente forte che solleva una nebbiolina fina fina di mille goccioline d’acqua.
Seduta sul divano, la finestra aperta, chiudo gli occhi e respiro l’odore “del bagnato”, ascoltando il suono della pioggia.
Un momento rilassante e intimo.
Liberatorio.
E nemmeno questa sera vedrò le Perseidi…
E così un'altra settimana è agli sgoccioli.Nel vero senso della parola: questa settimana ha "sgocciolato" un dì si e uno no. Se non altro questo ha contribuito a mantenere un minimo di fresco.
Il fatto è che questa estate sta letteralmente volando...
News:
dallo sgabuzzino si sente vociferare che forse a settembre mi verrà cambiato lavoro perchè, dicono, che a fare quello che sto facendo ora, sono sprecata. ![]()
Mah... io sono arrivata al punto di pensare che con il tipo di livello che ho, fai un lavoro, fanne un altro...mica cambia la vita... Però (udite udite) forse cambio sgabuzzino e se mi va ultrabene forse riesco anche ad avere le finestre. Questo sarebbe un bel guadagno (ehm..certo.. mica in termini di euri) anche se dovrò dividere la stanza con altri e la privacy andrà un pò a farsi benedire. Ma una finestra val bene qualche sacrificio !!! (anche se dà su uno squallido cortile
).
Almeno le mie piantine soffriranno meno
e i miei splendidi occhioni pure. ![]()
Omaggio a Cartier Bresson



se n'è andato un grande... che ci ha lasciato stupende immagini
Le guardo ed è come se sentissi un bel pezzo di jazz
....
...e non lo so se è stato perchè ci ha pensato su... perchè mi vuole bene... perchè forse non avevo torto... o perchè un pò di tutte queste cose insieme, ma P messo di fronte alle mie lamentele, nel solo giro di due giorni è decisamente migliorato... nù bijux!
Premurosissimo. ![]()
(ehhhhh, come i bambini... ogni tanto vanno "strigliati"
)
Se io mi lamento e dico che mi cerchi solo quando vuoi far sesso (una volta avrei detto fare l'amore) e che non c'è più la complicità di una volta e che francamente senza coccole e carinerie, sapere che mi cerchi solo per far sesso, mi fa sentire molto donna-oggetto e se aggiungo poi, andandoci pesa (vero) che se vuoi solo scopare allora pagati una battona e scopa quanto e quando vuoi... posso anche immaginarlo che (pur essendo sacrosante le mie lamentele) ci resti male e ti senti ferito.
Ma se poi, alla fine di tutto il discorso... del fatto che mi sento trascurata in questo periodo e che secondo me mi vuoi bene e però l'amore se n'è andato... e che ultimamente abbiamo problemi di comunicazione, tu mi dici che forse manco di ferro e allora sarebbe giunta l'ora di riprendermi le mie pastiglie per l'anemia perchè tu credi che io sia un pò giù a sua causa... dimmi, onestamente, cosa posso fare?
1) - cercare una sbarra di "ferro" e azzopparti
2) - ironizzare sulla cosa e pigliarla a ridere