guardando l'orizzonte

lo sguardo scruta l'orizzonte... e intanto, cammino...
27/02/2004

...e nevica...govern...

...e nevica...governo ladro!

E spero di andare a sciare domenica ...

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26/02/2004

Ecco qua… oggi sono ...

Ecco qua… oggi sono stata a pranzo con Yoga. Già alcuni giorni fa lamentavo l’impossibilità, quest’anno, di frequentare la palestra assiduamente. C’è sempre qualche “rampino†che me lo impedisce… e così l’altra sera mi prospetta gli ormai famosi “Draghiâ€. Effettivamente come orario e giorno mi andrebbe meglio, perché sarei impegnata intanto che anche Francy è impegnato con il suo corso sportivo.

… e così oggi le ho detto di dare la mia adesione. Mercoledì comincio…(l’unica cosa che non so come affrontare è: come farò a non ridere? )

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25/02/2004

Poco tempo fa leggev...

Poco tempo fa leggevo su un blog (mi pare quello di erkotel) che la vita si svolge a periodi.

Ebbene, questo per me è un periodo.

Un periodo di transizione. Un periodo di attesa. Un periodo di lavoro intenso.

Tutto questo perché da qui a un mese circa, qualcosa, dal punto di vista lavorativo, cambierà. Ormai s’è innescato il procedimento del cambiamento e non credo interverranno fatti o cose a cambiarne la rotta.

Come vedo il mio immediato futuro? Non particolarmente roseo. Sono decisamente prevenuta circa il luogo dove sarò (assieme a tutti i colleghi) destinata. Prevenuta come luogo fisico e prevenuta nei confronti dei futuri collaboratori di cui si conoscono diverse vicende. Lo so bene che partire prevenuta non fa bene a nessuno, ma in questo momento è così. E sono anche leggermente in ansia (ma forse, tutti i cambiamenti generano un minimo di ansia).

Dal punto di vista “bloggistico†non sarò molto presente. Probabilmente qualcuno avrà notato che “sono meno in giro, meno presenteâ€. Da quando sarò nell’ufficio nuovo non avrò possibilità di connessione, quindi i miei post si faranno radi, così come i giroblog.

Oggi mi sento un po’ “nuvolosaâ€â€¦ come il tempo…

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21/02/2004


Venerdì sera...<...


Venerdì sera...
Secondo massaggio ayurvedico. Niente rattle-rattle, perchè stavolta avevo messo una montagna di panni di lana sul tavolo (quindi morbido e caldino sotto) e uno sciarpone di lana sopra ...eheh... mi sono così rilassata che mi sono addormentata. Il divertente è stato quando Yoga mi ha massaggiato l'addome. Dapprima mi ha fatto un pò solletico. Poi ha massaggiato più "pesantemente"... e... si vede che ha sollecitato il nervo "simpatico" (chissà se passa per l'addome) e ho cominciato a ridere da non riuscire a smettere (come ben conoscono Metallica e Nybras). Allora Yoga cerca di essere professionale fino all'osso e trattenendo a stento le risa mi dice: respira profondamente. Ovvio: rido ancora di più. Beh, mi sono sfogata qualche minuto  e dopo ho cercato fra una specie di sighiozzo e l'altro (dal ridere, claro!) di respirare profondamente per ritornare "normale". E' stato faticoso... ma alla fine sono riuscita, così Yoga ha potuto terminare. Ecco.. alla fine avevo i piedi freddi gelati. Poi mi sono rivestita con abbondanza di maglioni (direi che stavolta il freddo è stato più intenso a massaggio finito).
Primo massaggio: rattle-rattle
Secondo massaggio: risata a crepapelle
Chissà che succederà al terzo?!

 






postato da: diamond alle ore 10:53 | link | commenti (26) | commenti (26)
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20/02/2004

IL CASTELLO DI BARDI...

IL CASTELLO DI BARDI

 

                                           

L'antico Castello di Bardi sorge sulla cima di un'aspra roccia, in una posizione strategica che domina l'intera valle. La fortezza, progettata come formidabile strumento di difesa, venne progressivamente ad assumere le caratteristiche di capitale di un piccolo stato che comprendeva il territorio dell'alta Val Ceno e dell'alta Val Taro.


Ormai nemmeno gli ultimi vecchi montanari che abitano quelle vere e proprie ghost towns di casa nostra - i borghi attigui a Bardi, come Caneto o Agneto, desolati villaggi di pietra che sopravvivono in un abbandono sinistro - il nome di Barrio dice qualcosa. Eppure, fra le leggende secolari che circondano Bardi, quella dell'elefante di Annibale (ultimo di trentasette) venuto a morire in solitudine sulle rive del Ceno lasciando in eredità il proprio toponimo è stata la più dura a cedere il passo alle verità storiche.

Adesso si sa che il nome di Bardi risale al 600 d.C. quando un gruppo di guerrieri longobardi, gli Arimanni, si accampa sotto le pendici dello sperone roccioso color sanguigna che domina la zona. Nelle vicinanze vi sono un bosco, un fiume: bastano per far venire l'idea di impiantare un villaggio. E il castello? Bisogna attendere qualche annetto e traversare un bel pezzo di Medioevo. In pianura imperversano i barbari, le razzie e le violenze sono pane quotidiano. Tira brutta aria per il venerabile Everardo, vescovo di Piacenza. Cosa di meglio che cercare scampo in un castello nuovo di zecca innalzato su uno scoglio roccioso ripido e inespugnabile? Così fu. Il terrore per le scorrerie dei feroci Ungari consiglia infatti al vescovo l'acquisto di metà della rocca di Bardi che è poi soggetta a vari passaggi di proprietà.

Ingresso al borgo - Foto gentilmente inviata da Stefano di Ravenna

Nella metà del XIII secolo, infine, il castello va alla famiglia Landi: da quel momento le vicende storiche ed economiche, nonché le fortune del maniero restano inscindibilmente legate a questa famiglia piacentina che ne fece il proprio centro di potere per 425 anni. E' Ubertino Landi, fosco guerriero selvaggio e indomito, ad acquistare il castello semi-distrutto dalle incursioni del Pallavicino, signore di Piacenza, e a trasformarlo in una fortezza.

Nel 1381 Gian Galeazzo Visconti riconosce la signoria dei Landi e dal 1415 concede loro un'autonomia completa: da quell'anno Bardi è la capitale dello Stato Landi, comprendente il territorio dell'alta val Ceno e dell'alta val Taro. Nel 1551 il feudo venne eretto a marchesato dell'imperatore Carlo V ed i Landi ottennero il diritto di battere moneta.

Tutta la storia di Bardi e della sua fortezza, è strettamente connessa alle vicende nazionali e nella lunga contesa fra papato ed impero.

Nel 1682 Ranuccio II Farnese si viene a trovare, lui discendente di un Papa, nell'incongrua posizione di feudatario imperiale, quando Gianandrea Doria Landi gli cede il feudo di Bardi, Compiano e Bedonia, dopo una lunga competizione fra le due famiglie dei Landi e dei Farnese e dopo la scomparsa, nel 1679, di Maria Polissena, ultima dei Landi andata sposa nel 1627 a Giovanni Andrea II Doria.

Una delle zone più antiche della rocca è il mastio, risalente al 1200, in origine adibito ad abitazione e poi trasformato in carcere. Sotto la cura dei Landi, il castello viene trasformato da fortezza militare a dimora signorile, mediante la realizzazione di eleganti appartamenti, affreschi, giardini, fontane, una grande biblioteca. Voci raccontano che la rocca sia sempre stata abitata da un gruppo di simpatici fantasmi. Non manca neppure l'orrida sala delle torture, dove sta in bella vista la scure del boia. Inoltre, di recente, è stato ritrovato un antico manoscritto che testimonia l'esistenza di un tesoro sepolto nel castello.

Uno dei corridoi - Foto di Monica Latino, gentilmente inviata da Gian Guido Zurli di ParmaUno dei corridoi - Foto gentilmente inviata da Stefano di Ravenna

Recenti interventi di restauro hanno consentito il recupero e l'apertura al pubblico di molti ambienti: magazzini, stalle, camminamenti di ronda, torri di guardia e residenza signorile.

Nella parrocchiale di S. Maria Addolorata, è custodito un dipinto su tavola del Parmigianino raffigurante lo "sposalizio mistico di S. Caterina" (1520). Pregevoli dipinti del XVIII sec. si trovano nell'oratorio di S. Maria delle Grazie. La chiesa di S. Giovanni Battista risale nella su attuale struttura al XVIII sec. Interessante edificio romanico di tipo rustico è la chiesa di S. Siro, databile per la struttura muraria al XII - XIII sec.

                                       

Ogni castello che si rispetti ha un fantasma nascosto in qualche sotterraneo o che si aggira nelle sale abitate anche in vita. Anche la fortezza di Bardi non sfugge a questa regola.

Correva il ‘400.

Soleste, la giovane figlia del castellano freme per Moroello comandante delle truppe, ma il padre l'ha promessa in sposa ad un feudatario vicino. Un matrimonio che porterà nuove terre ed una solida alleanza. Solo la balia aiuta Soleste e Moroello e si prodiga affinché i due ragazzi possano incontrarsi e stare insieme. Purtroppo la malasorte sta per accanirsi contro i due giovani amanti.

Foto gentilmente inviata da Giuseppe Mazzoli di ParmaMoroello deve difendere i confini dello Stato e parte con i suoi soldati. Ogni giorno Soleste sale sul mastio della fortezza ove è possibile spaziare con lo sguardo sulle due vallate e spiare il ritorno di Moroello. Dopo lunghe settimane di attesa finalmente vede avvicinarsi uomini a cavallo, ma sono troppo lontani per poter distinguere i colori e gli stemmi. Solo quando i cavalieri arrivano alla confluenza fra i torrenti Ceno e Noveglia, Soleste nota che i colori non sono quelli dei Landi. Questo significa che Moroello è stato sconfitto! Soleste si uccide gettandosi dal mastio.

In realtà Moroello ha vinto la sua battaglia. Indossa i colori del nemico battuto come ultimo spregio. E' la balia a dare la triste notizia del suicidio a Moroello ed assistere all'urlo straziante mentre egli si getta dagli spalti della Piazza d'armi.

La base del mastio, da anni è soggetta a studi e ricerche notturne con sofisticate apparecchiature elettroniche da parte di ricercatori italiani e stranieri. Il fantasma di Moroello, nell'arco dei secoli, è infatti apparso vicino al mastio a volte accompagnato da una sommessa e triste musica.

Negli ultimi anni, però, gli "avvistamenti" si sono fatti più frequenti anche da parte dei
visitatori e dei ricercatori del Dipartimento di Ricerca del Centro Studi Parapsicologici
di Bologna. I quali ultimi sono addirittura riusciti a fotografare il fantasma di Moroello,
con una termocamera sofisticatissima, e hanno realizzato nel castello una mostra su
questa presenza.

Per conoscere i risultati delle ricerche è possibile visitare il sito

www.fantasmitalia.it/bardi.htm

La sala torture - Foto di Monica Latino, gentilmente inviata da Gian Guido Zurli di Parma

Inoltre si racconta che nella sala delle torture, sembra che ci sia lo spettro inquieto di un ramaio, torturato e ucciso a causa della sua relazione clandestina con la moglie del feudatario.


image Attualmente la Rocca è sede del Museo della Civiltà contadina, del Museo del Bracconaggio ed è inserita nel circuito turistico dei "Castelli del Ducato". Ai piedi della fortezza si trova la Chiesa di San Francesco eletta da Federico Landi a cappella funeraria di famiglia. La chiesa è stata recentemente restaurata e adibita a sede del Centro Studi Valle del Ceno e come spazio espositivo e centro convegni.











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19/02/2004

Sta nevicando...
...

Sta nevicando...
guardo fuori dalla finestra e vedo scendere miriadi di soffici fiocchi di neve...
Per me, oggi, questa piccola magia...

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18/02/2004

Ho visto che è stato...

Ho visto che è stato apprezzato il post sul Castello... così ho pensato piano piano di farvi fare il tour dei Castelli...
Buona giornata Bloggers!
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18/02/2004

Ma io dico: Francy d...

Ma io dico: Francy deve  prendersi l'autobus (quello ke passa apposta x gli studenti, servizio promosso dal Comune) saltuariamente. Eh si, perchè ci va poco volentieri... pensa sia una cosa da piccoli (e invece c'è qualche altro scolaro della sua scuola) e ha mugugnato fin dall'inizio ma... fintanto che non arriva la primavera e sarà possibile farlo andare in bici, quando non c'è P., deve prendere 'sto benedetto bus. E invece? 1 volta su due lo perde. Che tradotto in termini pratici significa che la sottoscritta deve pigliare l'auto, portarlo a scuola, tornare a casa e riposteggiare la vuatur (perchè è dispendioso e casinoso trovare posteggio), e andare in office a piedi. Che poi stamattina dovevo anche rassettare casa, fare i letti, congelare il minestrone fatto ieri sera in quantità industriale, ritirare i panni dallo stendino, rifare una lavatrice...

Così, quando Francy mi si ripresenta a casa perchè ha perso il bus mi sono 'nattimino alterata. Anche perchè entra e con aria ebete mi fa:
"ma non capisco perchè..."
"Tesoro, è evidente che ti attardi troppo in casa".
"Ma no"
"Francy, se il bus passa alle 7,14 e tu alle 7,11 sei ancora dentro casa, come pretendi di non perderlo? Voli da qui alla fermata? E' tutta la mattina che ti dico di spicciarti!!! Sembri quella mia collega pendolare che dice: <Perdo il treno> e se la vedi camminare pensi che lo perderà di sicuro, con quel passo".
Resta lì mogio mogio. Io che ero ancora in pigiama, con un occhio truccato e uno no, come un fulmine finisco l'altro occhio, mi vesto... così andiamo subito e forse non arriva in ritardo.
Lui... perchè io invece...







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17/02/2004

L'elegante Castell...

L'elegante Castello di Torrechiara sorge su un colle all'interno dell'Appenino tosco-emiliano nel comune di Langhirano a pochi chilometri da Parma , in un ambiente di grande attrattiva paesaggistica.
Fatto costruire, tra il 1448 e il 1460, da Pier Maria Rossi nobiluomo di Parma legato alle famiglie dei Visconti e degli Sforza, il Castello è circondato da un borgo fortificato collegato allo stesso. 

                                    

                                                             

Superati tutti gli accorgimenti difensivi ed ammirate le strutture guerresche, l'ingresso nel cortile crea un senso di alta evocazione della vita cortese e famigliare, con decorazioni, loggiati e pozzi. Dalla Cappella di San Nicomede si passa ad una serie di sale con decorazioni cinquecentesche, mentre la cucina mostra intelligenti soluzioni organizzative. La Sala da Pranzo è notevole per le decorazioni geografiche da mostrare agli ospiti come segno della cultura dei proprietari. La Camera d'Oro, voluta da Pier Maria, è un inno all'amore e alle pene d'amore per la ricerca dell'amata.
E’ denominata "Camera d'oro", per via dello zoccolo che riveste ed orna l'intera stanza, in cui il pittore Benedetto Bembo rappresenta l'amore tra Bianca e Pier Maria.

L'impianto quadrilatero con grandi torri quadrate è formato dal mastio, dalle quattro torri (del Leone, del Giglio, di San Nicomede e quella di sud-est) e dal cortile centrale. 

Il nome di Torrechiara risale non dalla sua pietra così chiara, come qualcuno potrebbe pensare, ma dall'antico nome Torclaria o Torclara che indicava il torchio per il vino o per l'olio che in quella zona veniva prodotto in larga scala.

La storia del Castello di Torrechiara è certamente imperniata sulla figura di Pier Maria Rossi, condottiero che amava la sua autonomia e la sua indipendenza, e sul suo amore con Bianca Pellegrini, conosciuta nel suo periodo di esilio a Milano.

Arrivato ad essere il proprietario di circa trenta castelli e per qualche anno Signore di Parma, scelse Torrechiara per le sue mire espansionistiche e per il suo nido d'amore con Bianca.

Il Castello venne trasformato in una dimora sontuosa arrivata, fortunatamente, intatta ai tempi d'oggi.

Per la sua autonomia e il suo non volersi piegare ai Signori di Milano, che vedevano andare all'aria i loro piani politici di infeudamento dei territori locali, fu necessaria una vera e propria guerra contro il Pier Maria. Guerra che sancì la fine definitiva del Rossi che vide cadere uno dopo l'altro i suoi possedimenti. Nell'arco dei secoli questo Castello è appartenuto prima agli Sforza, poi alla famiglia Pallavicino, agli Sforza Cesarini e infine allo Stato, che ne divenne proprietario nel 1912.

La costruzione che eresse Pier Maria presenta molte incoerenze: La probabile spiegazione può risalire agli anni dell'esilio, dove poté ammirare i complessi architettonici viscontei o, forse, più semplicemente perché volle creare un edificio sontuoso all'altezza del suo amore per la sua amata Bianca Pellegrini.

Ciò non toglie che il Pier Maria creò un Castello che sembra uscito da una fiaba, un Castello che ha tutte le qualità per essere considerato il più maestoso ed elegante del territorio parmense, tanto da essere scelto nel 1985 come set cinematografico del film Ladyhawke con Rutger Hauer, Michelle Pfeiffer e Matthew Broderick.

 

Secondo una leggenda nella torre del Castello, durante le notti di luna piena, vaga lo spettro di una duchessa, murata viva dal proprio marito.

 

 Bianca Pellegrini


La vicenda biografica di Bianca Pellegrini da Como, nobildonna milanese raffigurata in una medaglia coniata da Gian Francesco Enzola nel 1547, e il suo rapporto con Pier Maria Rossi sono ancora per gran parte da indagare. Questa relazione, parallela ai legami ufficiali di Pier Maria con Antonia Torelli, sposata nel 1428, e di Bianca con Melchiorre d'Arluno, avrà un ruolo fondamentale nella vita e nelle committenze artistiche più prestigiose di Pier Maria: in particolare a Bianca, ospite a Roccabianca, è dedicata la decorazione della stanza di Griselda. Dopo la morte, avvenuta in epoca imprecisata qualche anno prima del 1482, Bianca viene a nell'oratorio di San Nicomede nel castello di Torrechiara, cappella dove sono deposte nel 1482 anche le spoglie di Pier Maria Rossi.

 

 

 

 

  Pier Maria Rossi

Pier Maria Rossi nacque nel castello di Berceto il 25 marzo 1413. A 15 anni per ragion di stato sposò la figlia del conte Torelli, Antonia. La famiglia viveva nella rocca di San Secondo, centro amministrativo della Signoria. Pier Maria trascorreva lunghi mesi alla corte milanese dei Visconti, dove era entrato come paggio ancora ragazzo e dove crebbe nell’esercizio delle armi e negli studi umanistici. A 20 anni sapeva il latino, il greco, lo spagnolo e il provenzale, conosceva ogni trattato di medicina e di architettura; fu capo militare astuto e coraggioso. La povera Antonia lo vedeva di rado, quanto bastava per rimanere incinta un’altra volta; infatti ebbe da lui 10 figli.

Alla corte milanese Pier Maria conobbe Bianca Pellegrini, se ne innamorò e la portò con sé nei suoi feudi. Per lei fece costruire il castello di Torrechiara, che fu la residenza preferita dei due giovani amanti. La storia degli amanti di Torrechiara, tuttavia, non sarebbe finita nel sangue, anche perché il marito di Bianca era solo un vecchio noioso e la moglie di Piera Maria era sottomessa al marito.

Torrechiara divenne così una delle corti più famose e più ricche del Rinascimento, ma ogni arredo è scomparso in secoli di saccheggio e di abbandono. Nella camera degli amanti si osservano ancora, furiosamente raschiate, le formelle che un tempo erano rivestite d’oro zecchino.

Di Pier Maria si sa che rimase vedovo nel 1468, quando la moglie Antonia morì di peste, ma non risulta che in seguito abbia sposato la sua Bianca. Pier Maria morì il 10 settembre del 1482 appunto in quella Camera d’Oro, guardando per l’ultima volta gli affreschi dove apparivano tutti i castelli della dinastia, che orami stavano cadendo uno dopo l’altro nelle mani dei suoi vecchi nemici. Il corpo di Pier Maria fu imbalsamato da un medico ebreo. Rivestito di broccato e seduto su un trono, "era così naturale che pareva vivo": così seduto sul trono fu calato in una cripta nella cappella palatina di San Nicomede, a fianco del suo eterno amore Bianca e subito si cominciò a dire che sotto il trono fosse nascosto un tesoro.


Nel 1911, quando la cripta fu aperta, non c’era più nulla, neppure i corpi dei defunti.









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16/02/2004

Cari bloggers, ebb...

Cari bloggers, ebbene un cucciolo così, un tedesco che abbia superato l'età della pensione se lo può solo sognare e/o sgolosare. Si perchè c'è una proposta lanciata dal canile municipale di Berlino di non affidare cuccioli o animali giovani a persone anziane:
"Cuccioli e bestie giovani sono molto attivi, hanno un continuo bisogno di muoversi e diventano un impegno eccessivo per persone di una certa età e vogliamo evitare che i cani sopravvivano ai loro proprietari. Anziani e musi grigi stanno bene insieme."

Il provvedimento ignora i risvolti sentimantali: è economicamente auspicabile che un cane non sopravviva al suo padrone, per tornare al mittente, ovvero al canile. Nessuna importanza invece che è l'anziano che vede spirare il suo compagno a quattro zampe - magari unica compagnia. La questione non rientra nelle competenze dell'ente in questione.

L'articolo che leggo, cita: "Questa selezione innaturale evoca di primo acchito sinistri popositi di ordine pubblico: una società che sancisce età reciprocamente compatibili per gli animali da compagnia e i loro padroni, non dista poi un abisso da quelli che, spinta da propositi di pulizia collettiva, si dedica a igieniche eleminazioni mirate. Magari anche di massa."

e conclude: "C'è un fondamentalismo religioso che in nome della fede pretende di imporre la propria cecità al resto del mondo, ma c'è anche un fondamentalismo laico che in nome dell'efficienza nutre la velleità di controllare il tempo e le emozioni."

Beh... e comunque in Germania, come in altri paesi, si scopre che superati i 65 anni le polizze infortuni sono irreperibili, così come i crediti dalle banche.

Prepariamoci a invecchiare gente... non sarà uno spasso...


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16/02/2004

ecco, l'altra volta ...

ecco, l'altra volta ho sbagliato indirizzo... lo posto giusto, qui ci sono anche le promozioni

www.pratospilla.pr.it

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16/02/2004

Sabato è stato mio o...

Sabato è stato mio ospite il mio “nipo preferitoâ€: l’ho aiutato a fare i compiti…e così mi sono ripassata com’era la prima elementare quando ancora non si legge la parola intera, ma lettera per lettera. E’ bravo ma è leeeeeeeentoooooo.  Ogni tanto si fermava e mi parlava di qualche gioco. Poi, verso le quattro, quando evidentemente era ormai stanco, mi dice: “ma sai che noi a scuola facciamo l’intervallo?â€. A buon intenditor poche parole. Così abbiamo fatto merenda e poi ha giocato un po’ con Francy (anche lui impegnato con lo studio). Dopo, abbiamo ripreso, ma aveva poco sprint. Così per invogliarlo a finire gli dico “E’ meglio togliersi l’impiccio dei compiti alla svelta, così domani che è domenica, puoi passare tutto il giorno a giocareâ€. Lui asserisce, semi-convinto e fra uno sbadiglio e l’altro finisce. Sono le sette. Mi resta un’ora per preparare la cena di San Valentino.

(Qui ci vorrebbe un post a parte… ma sintetizzo. Praticamente il buon P., non s’è accorto che era San Valentino – d’altra parte odia queste feste per lo più commercializzate e consumistiche – e pur apprezzando le portate, non è riuscito a capire che c’era qualcosa di diverso. Nemmeno si è accorto dei fiori in tavola. )

Dopo cena, il nipo e Francy giocano ancora un pò intanto che riassetto la cucina. Poi lo riporto a casa. Tenerissimo il mio nipo.

 

Domenica passata sugli sci: una giornata piena di sole. Una sola parola: Fantastica!

 

Alla sera una notizia che mi ha lasciato male: la morte di Pantani.   Mi dispiace e tanto, anche. Lo ricordo perché non sono un’appassionata di ciclismo eppure, nel periodo in cui vinse, seguivo le corse tifando per lui. Sarà stato per quelle orecchie a sventola, o forse per il suo modo gioviale di porsi. Fatto sta che aspettavo i collegamenti in tv per seguire le corse. E poi ricordo, a Madonna di Campiglio, quando lo trovarono dopato. Che secondo me, volevano colpire proprio lui.

Non so che dire. Resto sgomenta se è vera l’ipotesi del suicidio. E odio, fortemente odio, l’ipocrisia che leggo oggi sui giornali. Si doveva restargli più vicino…E’ stato abbandonato, ecc.ecc. Mapperfavore! Almeno si rispetti la sua morte!

 

Ed è inevitabile… il pensiero si sposta al doping, al fatto che lo sport è inquinato da questo. E non c’è sport che si salva. Ma quello che mi fa veramente inca**are è: dal momento che si sa, che tutti sanno, a tutti i livelli (e poi mi viene anche in mente quell’allenatore… nn ricordo il nome… che aveva denunciato questa pratica nel calcio, ed è stato tutto insabbiato e lui è stato “segatoâ€) perché non si tronca? Non si denuncia? E i medici che praticano ciò, perché non sono perseguibili? Voglio dire: gli standard si sono alzati e per alzarli usano di tutto… perché, semplicemente, non si riabbassano per tutti in nome dello sport? Lo sport dovrebbe essere una pratica che giova al fisico e allo spirito. Una volta lo era… perché adesso non più? Chi ci sta dietro? Chi ne beneficia? Perché non si dice basta a tutto questo?

 

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14/02/2004

The Day Yoga Ma...

The Day Yoga Massage

Intanto sono qui ancora viva e vegeta, quindi è appurato che con il massaggio di Yoga non si schiatta . (Magari si congela, ma nn si schiatta. Che sia un massaggio che mi conserverà nel tempo?)

No, scherzi a parte, ieri quando sono venuta a casa, ho sistemato un pò: praticamente dalle 3 alle 6, non mi sono fermata un secondo. Doccetta velox, mi vesto (poco) per l'occasione e preparo le cose che servono: l'olio essenziale (ginepro), un panno e un lenzuolo da mettere sul luogo dove verrà eseguito il massaggio. Dove? Ma sul tavolo della sala, che è allungabile e ci starò con tutta la mia personcina. Il medesimo si rivelerà particolarmente duro e durante la manipolazione non sarà, per così dire, una goduria.
All'orario stabilito arrivano Yoga e il mio nipo preferito. Peccato Francy sia in palestra. E meno male che c'è a casa P. così si occuperà lui della cena e del nipo.
Mi ... ehm... denudo e mi stendo sul tavolaccio e qui, francamente, ero un pò preoccupata... mi sentivo molto carne da macello/stanza operatoria. Meno male che c'era la musique di sottofondo... ho riesumato una cosa mistico/asiatica più mistico che asiatica...
Poi, dopo che Yoga mi ha cosparso di olio (unta e bisunta tipo porchetta da rosolare) ha cominciato... e qui ha dato sfoggio di tutto il suo sapere manipolatorio... ha esperimentato su di me le sue "cognizioni" ancora fresche... e vai con il massaggio del serpente, quello della tigre, quello dell'elefante, della scimmia. Dopo poco la mia sala sembrava uno zoo dove gli animalucci salterellavano sulla mia schiena.   Anzi no... dalla testa alla punta dei piedi.
Quindi si passa al davanti. E qui non so che mi è pigliato...dopo poco ho cominciato ad avere il delirio tremens (deliravo come al solito, in più tremavo... ma a livello di sbattimento delle mandibole... Che il suo fosse un massaggio così profondo che anche le mandibole venivano sollecitate e massaggiate? mah!)
Sempre con la musica di sottofondo e in più il rattle-rattle, e poi intanto mi ero così rilassata che sbadigliavo pure, Yoga prosegue.
Mi dice: sei tesa, rilassati.  e io: "C'ho freddddoooooo."...così mi copre con un telo di spugna che le avevo precedentemente messo a disposizione. "Voglio la maglia di lana! Piiiiiiiiiiiii.... tira su il riscaldamento che ho freddooooo" ma mi dice che è già al massimo. Nel frattempo Yoga mi comunica che non c'è freddo in casa. "Eccheneso... rattle-rattle-rattle" "Rilassati" e intanto pensavo... qui fra un pò mi vengono le stalattiti e stalagmiti dal freddo... la porchetta invece che arrosto si sta congelandooooo... "Se vuoi, smetto"... "Ma no, ma no... sento che le gambe ne stanno beneficiando, continua" ...sì perchè devo essere un pò masochista in fondo...rattle-rattle
C'è un momento che mi sto effettivamente chiedendo: ma se questo è un massaggio che riporta le energie come devono essere, com'è che adesso  mi sento così baccalà? rattle-rattle...
Dopo un ora di tortur..ops.. manipolazioni... sta per passare all'addome.
La guardo e le dico... "senti... a me tutto questo massaggiamento m'ha fatto venir voglia di fare pipì... posso andare?"
"Ma allora smettiamo qui".  Mi spiega che il massaggio non può essere interrotto e che quando comincerà con l'addome, visto lo stimolo, non potrò resistere e rischio di allagare il tavolo.
Quindi...la seduta è tolta. Mi infilo due maglioni di lana, le calze di lana, la cuffia, la mantellina, i pantaloni imbottiti da sci ... no vabbè... ho esagerato... solo i maglioni 
Riporto il tavolo al suo uso, apparecchio e poi ci spariamo la pizza che P ha  amorevolmente preparato con le sue manine.
Yoga da brava neo-neo-neoprofessionista vuole sapere come sto.
Bene.. le mie gambette leggere...la pelle lissssia come seta.. e muy relaxed...muy muy.. yaaaaahwnn...
A tavola si chicchiera e si ride. Soprattutto quando P. le dice: Ma perchè non vai all'Hotel dove siamo andati noi. Ma sai che con due adulti il bambino è gratis? (ha fatto una gaffe e nn se n'è accorto?.. ) meno male che Yoga la prende sul ridere e dice: "Bello!!! Peccato che qui manchi il secondo adulto! Così le ho suggerito di mettere un annuncio: cercasi secondo adulto per usufruire di sconto bimbo in Hotel montano. Abbiamo riso di gusto. Lì per lì mi stavo offrendo io... ma causa mancanza euri... (e mi viene in mente il Berlusca, ma sono così rilassata, che non riesco ad incavolarmi come mi succede di solito, specialmente dopo che l'altra sera ha detto che i consumi vanno meglio, che il tenore di vita è migliorato e l'andamento economico delle famiglie va a gonfie vele...ma 'ndo vive? - si perchè adesso l'effetto massage è finito e m'incakkio).

Riassumendo: Yoga ha delle manine d'oro. Il massaggio funziona. Mi sono sentita bene (c'è effettivamente l'inconveniente del rattle-rattle, ma ha detto che si informa sul come mai) e... non vedo l'ora di farmene fare un altro  

Ancora thanks, Yoga 
















postato da: diamond alle ore 09:38 | link | commenti (8) | commenti (8)
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13/02/2004

La via che percorro ...

La via che percorro è sempre la stessa. Un pò come il blog "QUESTO E' UN BLOG" (www.11.splinder.it).
Un pò come i giorni della nostra vita che gira gira sono sempre gli stessi.
Però...
però ci sono dei giorni che, sarà il sole, sarà l'aria, sarà che adesso chiedo a Yoga se mi viene a massaggiare questa sera, sarà che vado a sciare domenica, sarà che tengo il mio nipotino preferito domani sera, sarà che faremo una grande pizza...
ecco giorni come oggi, pieni di "sarà" che la via che percorro sembra più bella. E viene naturale percorrerla con il sorriso sulle labbra, negli occhi, nel cuore.
Giorni come oggi, che dopo che hai letto "Questo è un blog" e sai che lì nulla cambierà mai, ma che diviene diverso da come lo leggi. E allora ci puoi anche trovare una filosofia.
Fuori c'è un bellissimo sole e l'aria fredda come piace a me...







postato da: diamond alle ore 11:23 | link | commenti (11) | commenti (11)
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12/02/2004

E c'è che ho bisogno...

E c'è che ho bisogno di dar sfogo alla mia "creatività". Così, un pò di tempo fa, mi sono dedicata al decoupage... poi ho ripreso a dipingere.. Vabbè non sono delle opere d'arte, ma non importa. Le cose che faccio le faccio per me. Mi piacciono i colori, l'odore che emanano, le essenze, le mescolanze... poco importa se non sono opere d'arte. Resta il fatto che guardarli dopo, anche dopo molto tempo mi fa piacere. E' come se "lì" mi vedessi chiaramente. P. non li apprezza. Francy si. Ma ripeto, non importa.
E sempre perchè amo i colori, sto cominciando a fare 'ingrandite' delle 'miniature'. Quando sono lì che traccio righe,  riempio spazi e adorno, mi rilasso tantissimo.
Non importa se il risultato no è eccelso. L'importante è  fare qualcosa di piacevole per se stessi e trovarne giovamento.

(interspicolicamenti, direbbe Metalla :)

 




postato da: diamond alle ore 15:04 | link | commenti (9) | commenti (9)
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11/02/2004

Ecco...fra poco vado...

Ecco...fra poco vado a casa... oggi pomeriggio sono un pò stesa. Forse è ancora un residuo d'influ che non si è smaltita per benino. Ad ogni modo sabato si torna a sciare (condizioni meteo permettendo) e questo mi fa piacere. Passeremo a prendere Francy a scuola un pò prima, da poter fare un pomeridiano. Spero continui ad esserci il sole .

S'avvicina la festa di S. Valentino e dovrò pensare a preparare qualcosa di buonino per cena. Di solito è così che lo festeggiamo.

Però mi chiedo se gli innamorati, che si fanno i regalini, i pensierini, i ca**arellini,  pensano mai a ringraziare San Valentino per avere qualcuno da amare ed essere ricambiati...

 

postato da: diamond alle ore 16:57 | link | commenti (6) | commenti (6)
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09/02/2004

Sabato Francy mi ha ...

Sabato Francy mi ha chiesto se poteva uscire per andare ad acquistare un libro. Sta leggendo una quadrilogia..."Shannara" di Terry Brooks.
"Ma con chi esci?"
"Solo"
"Solo?????"
Panico
"Ma dai mamma... tutti i miei compagni escono e vanno in centro".
Accidenti...  
"Beh, ma prima devi finire tutti i compiti.. puoi mica uscire tardi"
"Quasi finiti mà".
"E poi devi rientrare presto"
"Va bene"
"E poi prendi su il mio telefonino vecchio, perchè se ti venisse un bisogno"
"Il tuo vecchio? ma nooo... ma è preistorico"
"Ah, beh...se vuoi uscire"
"Ma dammi quello nuovo..."
"No"
"uffa...e vabè prendo su quello vecchio"
"Ma non puoi aspettare lunedì che te lo prendo io... tu leggi altro... guarda quanti libri che ci sono in casa da leggere"
Vigliacca, sto prendendo tempo... mi sta venendo l'ansia.. lo mando? non lo mando?
"E va bene, ma mi raccomando... non dare confidenza a nessuno... stai attento..."
"Ma mammaaaaa..."
Ho già lo stomaco che mi contorce

Esce, dunque. Poco dopo mi chiama che ha perso l'autobus. Poi mi chiama che è andato da Ricordi. Poi mi richiama che è uscito dalla libreria e non ha trovato il libro e mi chiede in quale altra libreria può andare che sia nei paraggi. Lo ragguaglio. Poi mi ritelefona nuovamente per dirmi che ha acquistato anche le penne che mi servivano. Quindi mi richiama per chiedermi la fermata d'autobus più vicina a dove si trovava.

Nel frattempo telefona P. e fra le altre cose chiede di Francy.
"E' fuori"
"Con chi?"
"Solo"
"SOLOOOOO???????????????????"
"Ma non drammatizzare dai..."
Sento un lontano "mah" di disapprovazione.

Francy Ã¨ tornato sano e salvo (e io ho tirato un sospiro di sollievo), soddisfattissimo della sua uscita anche perchè da Ricordi si è trovato un cofanetto di 3cd di Emerson Lake & Palmer a 6 euro e il poster del Signore degli Anelli - il ritorno del re, scontato pure quello.

E vederlo soddisfatto mi ha fatto stare bene. Anche se so che starò male la prossima volta che tornerà fuori solo.

E' che sono apprensiva, che ci posso fare?































postato da: diamond alle ore 18:35 | link | commenti (21) | commenti (21)
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09/02/2004

Ma quale drin? Ma qu...

Ma quale drin? Ma quale sveglia? Ma quale, dormi?
E' splinder che non funziona. Stamattina postato due volte e s'è mangiato tutto. Ingordo!

Comunque: per chi voleva sapere dove vado a sciare, ecco qua. L'Hotel non so come funziona, perchè io vado e vengo in giornata.

http://www.pratospilla.it

 


postato da: diamond alle ore 12:46 | link | commenti (10) | commenti (10)
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07/02/2004

Ieri sera ho fatto t...

Ieri sera ho fatto tardi sul divano, un pò mezza addormentata. Anzi, più addormentata che mezza. C'è stato un momento che mi si è sollevata la palpebra e ho fatto in tempo a capire che c'era un programma che parlava del senso del pudore. Ho visto qualche ragazza nuda.  Poi la palpebra s'è riabbassata. Buio. Peccato, avrei voluto sentire.
Poi questa notte intorno alle quattro mi sono svegliata di nuovo tossendo. Ho tossito parecchio. Infastidita alquanto per non poter riprendere sonno, mi sono alzata per bere un bicchier d'acqua. Stamattina alle 6.30 dormivo beatamente, quando la sveglia mi ha fatto sobbalzare. Mi stavo alzando. Un pò rintronata. Poi ho realizzato che è sabato e comunque sarei in malattia. Di nuovo stavo addormentandomi, quando P. mi sveglia per salutarmi. In dormiveglia lo saluto anch'io. Alle 8.30 stavo sognando, non mi ricordo cosa, quando il trillo del telefono mi fa svegliare di soprassalto. Vado a rispondere dopo aver schiarito (per quanto possibile) la voce. Era P. che mi chiedeva se doveva prendere il pane.
"Ah, si grazie."
" Ma dormivi?"
" Si."
" Mi spiace averti svegliato."
" Fa nulla, tanto ormai è ora che mi alzi."
Guardo il lettone tentata di rinfilarmici... poi guardo la sveglia...
Lascio perdere il lettone: sono una donna razionale.
Fuori c'è il sole.
... e io non mi sento ancora bene...
e comincio ad averne le scatole piene di questa influ.













postato da: diamond alle ore 10:09 | link | commenti (12) | commenti (12)
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06/02/2004

Caldaia a posto... n...

Caldaia a posto... nn avevo dubbi: Lui ha le mani d'oro.
La mia guarigione va a rilento... vero che il virus deve fare il suo corso (eheheh) ma vorrei che si mettesse a correre lontano da me.
Sono state distribuite le pagelle. Francy è sufficiente in tutte le materie ... e ... andrà meglio il prossimo quadrimestre. Mi ha detto che ci si metterà più di imegno. Continuo a ripetergli che è per lui stesso che deve impegnarsi.
Mi ha telefonato N., mi ha parlato di suo figlio (compagno di classe di Francy). Svogliato anche lui. Sufficiente anche lui. Francy mi ha sentito al telefono che parlavo anche sommariamente della sua situazione. A fine telefonata mi ha fatto un cazziatone tanto... perchè dice: "non ti devi permettere di parlare della mia situazione scolastica con degli estranei".
E io: "A parte che N. non è estranea, poi il tuo compagno è suo figlio e quindi mi pare un pò il segreto di Pulcinella e poi... se fossero stati tutti ottimi e distinti non ti sarebbe dispiaciuto, vero? Allora invece di vergognarti, impegnati e basta!"
Argomento chiuso.
P. è a sciare stamattina e mi ha telefonato che c'è una giornata bellissima.
Sigh... e io qui...

 








postato da: diamond alle ore 10:46 | link | commenti (20) | commenti (20)
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04/02/2004

Non mi sono stampana...

Non mi sono stampanata contro un paletto... makkè? vogliamo scherzare?!?!.. una sciatrice come la sottoscritta?... solo che Francy mi ha attaccato il virus dell'influenzola e adesso sono una donna/tonna acciaccata...Beh, approfitto delle coccole  ... calduccio, musica soft, lettura , dormitone... già questa sera mi sembra di sentirmi meglio.
Unico neo (non quello di Matrix... magari  )... la caldaia s'è "azzoppata"... mannaggia a lei... vero che è sulla quindicina, ma poteva mica azzopparsi ad agosto? Vabbè, domani il mio uomo tuttofare la visita... e speriamo bene (mica per altro, ma per la triste perdita di euri ).
Ci vediamo domani nel pomeriggio gente, nel frattempo auguro buona serata a todos!



postato da: diamond alle ore 20:15 | link | commenti (12) | commenti (12)
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02/02/2004

domani...(forse).....

domani...(forse)...

postato da: diamond alle ore 14:12 | link | commenti (13) | commenti (13)
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02/02/2004

Francy oggi sta megl...

Francy oggi sta meglio, anche se è ancora a casa da scuola.
Ma ieri l'ho scoperto mentre "truccava" la temperatura. Quatto quatto è andato in bagno, e ha tentato di scaldare il termometro con un accendino. Colto in flagranza di reato.
La cosa "più" è stato vedere P. inorridito.
Ma come - gli ho detto - non ti ricordi di quando avevi la sua età?

Secondo me quando ci si scorda, è un chiaro segno di vecchiaia soggiungente.




postato da: diamond alle ore 12:02 | link | commenti (8) | commenti (8)
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